Notizie Archivio fotografico f.lli Gori

Giuseppe Gori

LE ORIGINI

L’attività di fotografi professionisti da parte dei membri della famiglia Gori inizia a Grosseto negli anni Dieci del Novecento. Tradizionalmente, in assenza di conferme dalla documentazione d’archivio, viene fatta risalire al 1911 l’apertura di un piccolo studio fotografico a Grosseto da parte di Enrico Gori, capostipite di una famiglia che per tutto il Novecento si dedicherà all’arte fotografica. Nel corso degli anni che seguirono la Prima Guerra Mondiale Enrico Gori estese la propria attività anche a Roma e, con l’aiuto dei figli, ad Assisi e Follonica.



Negozio di via Manin (GR)

Lo Studio Fratelli Gori viene aperto nel 1933 dai fratelli Antonio, Giuseppe e Paolo a Grosseto in viale Sonnino (poi viale Matteotti). Ma l’attività prosegue anche a Roma come testimoniano i ritratti in primissimo piano di attrici emergenti gravitanti attorno al nuovo sogno italico di Cinecittà, che Mussolini inaugurerà nel “Natale di Roma” del 1937.


Negozio di via Matteotti (GR)

La sede grossetana di viale Matteotti, presso la quale era conservato l’intero archivio fotografico, venne requisita nel 1943 dalle truppe tedesche occupanti, che stabilirono nei suoi locali un centro operativo, e successivamente da quelle Alleate. I fratelli Gori, sfollati ad Arcidosso, sulle pendici del monte Amiata, aprirono qui una sede provvisoria, ma non ebbero la possibilità di trasferire il materiale fotografico e le più importanti attrezzature tecniche. Quando nel 1945 i Gori tornarono a Grosseto, tutto il materiale fino ad allora raccolto nello Studio di viale Matteotti e composto da circa 8000 negativi risultò interamente perduto. Dell’attività fotografica antecedente al secondo conflitto mondiale sono rimaste solo pochissime fotografie, tutt’oggi di proprietà degli eredi Gori.



Negozio di Marina di Grosseto (GR)

IL SECONDO DOPOGUERRA

Lo Studio in viale Matteotti a Grosseto venne riaperto nel 1945, e da quella data l’attività dei Gori riprese con rinnovato slancio. L’archivio fotografico conserva stampe e negativi a partire dal 1946, mentre nel 1948 ricominciò l’archiviazione sistematica del materiale fotografico e a partire dal 1950 la redazione delle rubriche annuali, compilate all’epoca delle riprese, che contengono l’inventario completo dei servizi fotografici fuori studio. L’attività dello studio fotografico proseguì quindi ininterrottamente fino al 1999, anno di chiusura dello Studio fotografico Gori.

Negozio di Piazza Duomo (GR)

Durante la prima fase di un’attività proseguita per ben 54 anni, la ditta dei Fratelli Gori fu il primo e probabilmente il principale studio fotografico attivo nella provincia di Grosseto.

Tra i grandi committenti dei Gori spicca l’Ente Provinciale del Turismo di Grosseto, per il quale vennero compiuti capillari rilievi fotografici sul territorio dei diversi comuni. Datano poi 1948 ampi servizi sulla Maremma di spiccato taglio sociale, più volte ripresi dalla pubblicistica anche recente, tra cui quelli sulla vita rurale, sui butteri, e in particolare sulla transumanza e sulle condizioni di vita dei pastori.

Area archeologica di Roselle (GR)

Con gli anni Cinquanta i Gori saranno tra i maggiori fotografi documentaristi dell’area grossetana, sorretti da uno studio modernamente attrezzato. Nell’ambito di campagne fotografiche di ampio respiro commissionate dai vari enti e dai consorzi per la bonifica maremmana, lo Studio Gori affiancò alla committenza pubblica anche quella di enti privati, collezionando così una serie di servizi fotografici che probabilmente lo rendono oggi uno degli Archivi Fotografici più completi fra quelli che documentano la riforma fondiaria della Maremma negli anni del secondo dopoguerra.

Paolo Gori alla fiera del Tirreno (GR)

E’ tuttavia fondamentale, per comprendere la natura dell’attività dei Gori, sottolineare che non tutta l’attività fotografica avveniva per conto della grande committenza; la gran parte del materiale fotografico conservato in archivio pare anzi provenire dalla piccola committenza locale, da servizi auto-commissionati dallo Studio stesso e da una innumerevole serie di servizi di natura commerciale. Negli anni che precedettero il boom della foto amatoriale infatti ogni evento di rilevanza pubblica o privata, ogni episodio di rilievo, dall’incidente stradale alla posa della prima pietra, dal matrimonio all’inaugurazione di una mostra, dal comizio politico alla festa paesana di provincia, era documentato per mezzo di troupes di fotografi specializzati. I Gori, che potevano contare su un’attività da tempo avviata con successo, su uno studio fra i meglio attrezzati della provincia, erano quindi i soggetti privilegiati chiamati a documentare ogni fase della vita della città e della provincia di Grosseto.

 

I FRATELLI GORI

Giovanni Gori

 

Paolo Gori

 

Testi tratti da: “Professione Fotografi. L’archivio dei Fratelli Gori” di Matteo Baragli, a cura di ISGREC Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea.


Grafica: Margherita Cardoso - Traduzioni: Vittoria Vivarelli Colonna e Cecilia Grilli - Realizzazione: Stefano Guerrini lgsg.it: Siti Internet Grosseto

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